Orte ma che bella sei?? Tappa mondiale , che ne pensate?

Orte, 28/04/2018
Per il quarto anno consecutivo, la Goduria si presenta ad una tra le tappe più suggestive ed affascinanti di tutta Italia, la Spartan Race di Orte.
Team ancora dimezzato per alcuni problemucci fisici, Santi e Simone si presentano allo start con la voglia di riscatto per la mediocre prestazione di Maggiora e con il duro carico di lavoro delle settimane precedenti.
La gara alla fine si rivelerà come una delle più dure e belle di tutte e quattro le edizioni, quasi 15km tra salite molto impegnative e discese molto veloci, sandbag carry di quasi 2km con notevole dislivello, numerosi passaggi in un torrente, slack line ubicata alla conclusione di una salita molto ripida, rope climb al centro di Orte vecchia, insomma, un’edizione che ha messo alla prova i tanti spartani giunti da tutta Italia e Europa.
Le prestazioni dei ragazzi, Simone, dopo i primi km con il freno a mano tirato, riesce a prendere un buon ritmo, affronta le salite con molta più preparazione rispetto le altre volte e non sbaglia nulla agli ostacoli piazzandosi 23°, Santino arranca per tutta la gara non riuscendo mai a entrare in essa stessa, 90 i burpees finali. La crisi mentale non lo aiuta e affronta gli ultimi ostacoli non più lucido. L’amarezza è tanta che l’atleta si sfoga con le lacrime al finish line. L’atleta ringrazia personalmente tutti coloro che lo hanno consolato e incoraggiato a fine gara e sono tantissimi..L. Arrica, Tia Franceschi, i fratelli Moriconi, Andrea Mallamaci e Coppa e la nostra Flavietta , la rossa di Molfetta, incredibile donna.
Un doveroso ringraziamento va a tutto lo staff Spartan Race e ai volontari per aver contribuito a creare un’incredibile esperienza di sport con molta attenzione ai dettagli in una giornata tipicamente estiva. Attenti, efficaci e vigili hanno gestito in maniera esemplare l’evento, dai volontari sugli ostacoli a quelli all’area festival.
Orte non è una tappa, è la tappa. Ogni anno il livello sale, il tracciato è sempre più articolato e tecnico, la distribuzione degli ostacoli è strategica e gli atleti di questo ringraziano. Quindi ci chiediamo perchè Orte non può essere tappa mondiale? Lasciamo a voi i commenti.
Come sempre le tappe spartane sono un’ottima occasione per scambiare 2 parole con amici di sempre, grandi uomini e grandi atleti, Alex Bonaita, Mario Masala, Slava, Fabio Ometto, Max Todaro  , Paola Persico , Riky Deimos, Carlos , Andrea Mallamaci, Andrea Coppa e tanti tanti altri. In questo sport , almeno per noi , la rivalità (se così si può chiamare) è limitata alla gara, ma per tutto il resto regnano solo abbracci, sorrisi e tanto divertimento. Team diversi, stessa passione. Tutti noi facciamo sacrifici e rinunce per partecipare a questi eventi, quindi vinca il buon senso e il rispetto reciproco.
Vince il più in forma del momento, il grandissimo Eugenio Bianchi (seconda tappa italiana portata a casa dopo Maggiora) con ampio margine su un sorprendente Ale Coletta.
Ci vediamo a Madrid, Aroo!

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By admin7594 / Administrator, bbp_keymaster on Mag 03, 2018